Descrizione
È stata presentata questa mattina, nella sala Figlia di Jorio della Provincia di Pescara, la XXI Biennale d’Arte “Città di Penne”, dal titolo Stati di Transizione – Transitional States, in programma a Penne dal 31 ottobre al 29 novembre 2026. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Penne, Gilberto Petrucci, il vicesindaco e delegato alla fondazione MUSAP, Emidio Camplese, il presidente dei Borghi più belli d’Italia, Antonio Di Marco, il presidente della Fondazione MUSAP, Paolo Grugnale, il consigliere di amministrazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, prof. Antonello Antico, Sibilla Panerai della Fondazione Nato Frascà e il prof. Antonio Zimarino, curatore della Biennale. L’edizione 2026 propone un progetto espositivo articolato in cinque rassegne, tre luoghi espositivi principali e un percorso diffuso nel centro storico, con il coinvolgimento di artisti italiani e internazionali e una particolare attenzione alle nuove possibilità di interpretazione dell’arte contemporanea. Promossa dalla Fondazione Musei di Penne, dal Comune di Penne, dalla Cooperativa Cogecstre e dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, la Biennale mette in dialogo esperienze artistiche differenti attorno al tema della transizione, intesa come passaggio, apertura e trasformazione dei linguaggi. L’incertezza diventa così una possibilità di ricerca e di confronto: le opere invitano il pubblico a interrogarsi sulle questioni estetiche, politiche, sociali e percettive del presente, superando interpretazioni precostituite e aprendo nuove prospettive di lettura della realtà. Il percorso espositivo coinvolgerà il Museo MaMEC, la Chiesa di San Giovanni Evangelista, l’ex tribunale e l’ex convento del Carmine, intrecciando mostre internazionali, approfondimenti storico-artistici, ricerche sui linguaggi contemporanei e pratiche sperimentali delle nuove generazioni. «La Biennale rappresenta un appuntamento importante per la vita culturale della nostra città e un’occasione per valorizzare il patrimonio storico e artistico di Penne, mettendolo in relazione con le esperienze più innovative dell’arte contemporanea», ha sottolineato il sindaco Gilberto Petrucci. «La collaborazione tra istituzioni, fondazioni e realtà culturali consente di costruire un percorso capace di coinvolgere artisti, cittadini e visitatori, rafforzando il ruolo di Penne come luogo di produzione culturale e di incontro».
Il vicesindaco Emidio Camplese ha espresso soddisfazione per l’iniziativa: «Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che valorizza Penne attraverso l’arte, la cultura e la partecipazione. La Biennale contribuisce a far conoscere i nostri luoghi e le nostre bellezze, offrendo nuove opportunità di promozione del territorio e di crescita culturale. Investire nella cultura significa rafforzare l’identità della comunità e rendere la città sempre più attrattiva per cittadini e visitatori».
Il curatore Antonio Zimarino ha delineato il filo conduttore dell’edizione, che invita a considerare l’arte come uno spazio aperto di ricerca, capace di mettere in discussione le convenzioni e di stimolare nuove interpretazioni del presente. L’apertura delle mostre è fissata per sabato 31 ottobre, alle ore 16, presso il Comune di Penne. La XXI Biennale accompagnerà per un mese la vita culturale della città, trasformando i suoi spazi in luoghi di incontro tra arte contemporanea, patrimonio storico e sperimentazione. La manifestazione si conferma un’occasione per rafforzare il legame tra cultura e territorio, promuovendo il patrimonio di Penne e consolidandone la vocazione artistica e culturale.
A cura di
Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026, 15:33